I corsi Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) rappresentano uno strumento essenziale per contrastare la morte improvvisa cardiaca, che in tutta Italia causa circa 73mila decessi annui, in media 200 al giorno.
Per questo l'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Grosseto ripropone una serie di corsi di formazione dedicati ai sanitari, accreditati dalla Regione Toscana, che stanno già ottenendo un rilevante numero di adesioni. La prossima sessione è in programma sabato 21 febbraio dalle ore 9 alle ore 13 nella sala riunioni dell'Ordine, in via Papa Giovanni XXIII 37 a Grosseto, e altre date saranno definite e organizzate in base al numero di partecipanti: per informazioni e iscrizioni scrivere a
«Questi corsi – dichiara la presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Grosseto, Paola Pasqualini – rappresentano un'iniziativa fondamentale per contribuire a formare i professionisti del settore sanitario contro il fenomeno della morte improvvisa cardiaca, offrendo così la possibilità di salvare più vite nella nostra provincia e non solo. L'obiettivo è quello di promuovere una rete di operatori preparati, perché avere più professionisti formati significa proprio più vite salvate. Per i professionisti sanitari la formazione continua è cruciale, soprattutto in questo caso: la morte cardiaca improvvisa, infatti, colpisce ogni 7,2 minuti nel nostro Paese, spesso fuori dall'ospedale, e un intervento rapido con Blsd può triplicare le chance di sopravvivenza. Per questo è importante diffondere il più possibile le nozioni di rianimazione, non solo tra i professionisti del settore sanitario ma anche tra tutti i cittadini».
A questo proposito, in Toscana, la Regione ha approvato nel 2025 la prima legge italiana in materia di prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei giovani, che prevede – tra l'altro – screening cardiologici tra gli studenti, corsi Blsd per studenti e docenti, un registro regionale per monitorare i casi e l'obbligatorietà dei corsi negli istituti scolastici superiori. Queste misure rispondono a un'emergenza che durante la pandemia ha visto un aumento del 119% degli arresti cardiaci extra-ospedalieri. I corsi di formazione insegnano a praticare la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore semiautomatico (Dae), cruciali nei primi minuti dell'arresto cardiaco.
Al momento In Italia non esiste ancora un censimento ufficiale dei defibrillatori automatici, ma si stimano 80-100mila Dae installati, mappati tramite app come Daedove e Cardiomapp, in continuo aggiornamento. Le centrali operative 118 della Toscana e le Aziende sanitarie (compresa l'area sud-est che comprende la provincia di Grosseto) forniscono mappe interattive per le rispettive aree, accessibili tramite app o siti web delle Usl per soccorritori formati Blsd.