pdf Medicina di Genere newsletter (1.40 MB) luglio 2021

pdf MdG Newsletter aprile 2021 (1.54 MB)

 

 

pdf BANDO DI CONCORSO SULLA MEDICINA E FARMACOLOGIA DI GENERE PROMOSSO DALL'AMMI (229 KB) scadenza 07/06/2021 ore 24:00

La medicina di genere (MdG) o, meglio, la medicina genere-specifica si occupa delle differenze biologiche tra i due sessi nonché delle differenze più propriamente di genere legate a condizioni socio economiche e culturali e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia, rappresentando un punto d’interesse fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Differenze tra uomini e donne, infatti, si osservano sia nella frequenza che nella sintomatologia e gravità di numerose malattie, nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci, nelle esigenze nutrizionali e nelle risposte ai nutrienti e a sostanze chimiche presenti nell'ambiente nonché negli stili di vita, nell'esposizione a tossici e nell'accesso alle cure. Un approccio di genere nella pratica clinica consente di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure generando un circolo virtuoso con conseguenti risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale.

Agenzie ed Istituzioni internazionali, quali Food and Drug Administration (FDA), Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), hanno promosso questo nuovo approccio alla medicina suggerendo l’adozione di politiche atte allo sviluppo di nuove strategie sanitarie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche che tengano conto delle differenze tra uomini e donne non solo in termini biologici e clinici, ma anche culturali e socio-psicologici.

Con l’approvazione della legge 3/2018 “Applicazione e diffusione della Medicina di Genere nel Servizio Sanitario Nazionale” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31-01-2018, per la prima volta in Europa, viene garantito l’inserimento del “genere” in tutte le specialità mediche, nella sperimentazione clinica dei farmaci (nell’art.1) e nella definizione di percorsi diagnostico-terapeutici, nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini (nell’art.3). L’ISS, e in particolare il Centro di riferimento per la medicina di genere, saranno coinvolti in prima persona nel monitoraggio delle azioni e dei risultati ottenuti a livello nazionale attraverso l'istituzione di un osservatorio. L’ISS, insieme agli altri enti vigilati dal Ministero della Salute, fungerà da garante dell’attendibilità e dell’appropriatezza dei dati rilevati, che annualmente saranno riportati dal Ministro della Salute alle Camere. 
In considerazione di quanto detto, il Centro di riferimento per la medicina di genere si prefigge come obiettivi principali:

  • sviluppo di attività formative e divulgative dedicate alla diffusione di questo aspetto innovativo della medicina
  • sviluppo di una Rete dei centri italiani che si occupano di MdG e ampliamento della stessa a livello europeo
  • promozione della ricerca per l’individuazione delle basi fisiopatologiche responsabili delle differenze di genere osservate
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