“La sanità maremmana dalla periferia al centro: luci e ombre” è il tema dell'appuntamento conclusivo del ciclo di incontri “L'Ordine itinerante” organizzato dall'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Grosseto.

L'appuntamento è per sabato 18 aprile alle ore 9 nell'auditorium dell'ospedale Misericordia di Grosseto ed è aperto a tutti. A introdurre e coordinare l'incontro sarà la dottoressa Paola Pasqualini, presidente dell'Ordine; è previsto l'intervento di Marco Torre, direttore generale dell'Azienda Usl Toscana Sud Est, e di vari rappresentanti della sanità e delle istituzioni locali. L'invito è stato esteso a tutti i primi cittadini maremmani. 

«Dopo Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello – dichiara la presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Grosseto, Paola Pasqualini – concludiamo con il capoluogo questo secondo ciclo di appuntamenti nei quali abbiamo voluto incontrare personalmente le istituzioni e i professionisti che vivono quotidianamente la situazione della sanità in tutta la nostra provincia. Questo incontro conclusivo rappresenta un'ulteriore opportunità concreta per analizzare il nostro sistema sanitario, che vede sicuramente eccellenze come la professionalità e l'impegno quotidiano di medici e operatori, ma anche ombre che ne minano l'efficacia come liste d'attesa interminabili, carenza di personale specializzato nei presidi periferici, ritardi negli investimenti per apparecchiature moderne e una frammentazione dei servizi che penalizza i cittadini della Maremma, spesso costretti a spostarsi. Il capoluogo non è immune dai disagi, considerando l'attuale emergenza che riguarda le difficoltà nella sostituzione dei medici di famiglia andati in pensione. Vogliamo portare al centro del dibattito queste criticità in modo costruttivo, per cercare di costruire soluzioni condivise che pongano la sanità maremmana al servizio di tutti, dalla costa all'entroterra. Solo un confronto aperto e partecipato potrà trasformare le ombre in luci per il futuro della nostra salute». 

In rappresentanza dell'Amministrazione comunale di Grosseto parteciperà Carla Minacci, assessore al Sociale: «Dopo circa quarant’anni di esperienza, anche nella libera professione – dichiara –, mi sono chiesta spesso quale sia davvero il nucleo della medicina. E la risposta, per me, è semplice ma profondissima: è quel momento in cui una persona, nella sua massima fragilità, affida la propria salute a un medico. In quel momento si crea qualcosa di unico: una responsabilità, certo, ma anche una relazione di fiducia. Per anni, questa relazione si è fondata su tre pilastri: professionalità, empatia e presa in carico. È proprio su questi elementi che si è costruita la medicina territoriale, quella dei medici di base, quella più vicina alle persone. Oggi però dobbiamo essere onesti: questo equilibrio si sta incrinando. Tra le grandi conquiste del secolo scorso c’è stato un Servizio sanitario nazionale fondato su principi chiari: universalità, equità, solidarietà. E oggi il nostro compito è difendere questo patrimonio, considerarlo come un bene comune. Non esiste una soluzione unica, ma una direzione chiara. Dobbiamo tornare a mettere davvero al centro la persona. Ognuno di noi, nel proprio ruolo, ha una responsabilità. Istituzioni, professionisti, cittadini».