La presidente Paola Pasqualini: «Il loro sacrificio impone di mantenere viva, tra i medici di oggi e di domani, la coscienza del valore umano e deontologico della nostra professione»
Venerdì 9 ottobre 2026 ricorre il 25° anniversario della tragedia di Poggio Ballone: nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 2001 l'elisoccorso Pegaso 2 precipitò sulle colline durante un trasferimento dall’ospedale Misericordia di Grosseto verso Pisa e persero la vita il pilota Giovanni Minetti, il copilota Paolo Brancaleon, il medico del 118 Niccolò Campo, l’infermiera Gemma Castorina e il paziente Paolo Massellucci. L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Grosseto partecipa con profonda commozione alle cerimonie commemorative e rinnova il proprio ricordo per il medico Niccolò Campo, al quale è intitolata la sala conferenze della sede istituzionale.
«A venticinque anni da quella notte – dichiara la presidente dell’Ordine, Paola Pasqualini – il pensiero dell’Ordine dei medici di Grosseto va alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità sanitaria che ha vissuto con dolore questo lutto. Un dolore che nel tempo non si è mai attenuato. Niccolò Campo è stato un professionista generoso e il sacrificio dell'equipaggio dell'elisoccorso Pegaso 2 impone di mantenere viva, tra i medici di oggi e di domani, la coscienza del valore umano e deontologico della nostra professione. In un momento in cui la sanità è chiamata a confrontarsi con sfide sempre nuove, il sacrificio di Niccolò e dei suoi compagni di equipaggio ci ricorda che la cura passa anche attraverso la capacità di essere presenti e di operare con responsabilità anche quando le condizioni sono avverse. Onorare la loro memoria significa anche impegnarci ogni giorno perché le condizioni di lavoro, la sicurezza e il supporto ai professionisti siano sempre più adeguati alla delicatezza del compito che svolgiamo. Auspichiamo che il ricordo di questa tragedia continui a essere da esempio, anche per le nuove generazioni, di ciò che rappresenta la vera natura della professione medica: la responsabilità, l'umanità, la dedizione».